i giornali stranieri si spassano con il line-up del nuovo governo Berlusconi, e figuriamoci se il Telegraaf si lasciava scappare l'occasione («Il ministro più bello del mondo»).
ma se così stanno le cose ─ se anche in politica è assodato che l'occhio vuole la sua parte ─ io, che tengo d'occhio la politica olandese già da un po' (più d'occhio che d'orecchio, dato che almeno in tv riesco a capire sì e no un quinto di quello che dicono), comincio ad avere più solidi motivi per preferire l'esecutivo batavo a quello nostrano.
non si discute: lì è tutto un altro (bel) vedere. e a parte Balkenende-Harry Potter, che se si trovasse da queste parti sarebbe il pendant moro del Cicciobello brizzolato Rutelli (e a Balky, in certe foto, veramente manca solamente il ciucciotto), che cosa ne direste se il volto della sinistra fosse questo qui a destra? [sì, mi sono tolta uno sfizio impaginando il post...] nella fattispecie quello di Wouter Bos, leader del PvdA cioè Partito dei Lavoratori e ministro dei Trasporti, afflitto da un nome che gli ha attirato immediatamente il soprannome Wouter de Boskabouter, «Wouter lo gnomo del bosco». incidentalmente, «Wouter» è la versione olandese di «Walter».
e non ci fermiamo qui. l'opposizione, rappresentata dal VVD cioè Partito del Popolo per la Libertà e la Democrazia (vi ricorda niente?), ha il faccino da pizzicotti che trovate qui a sinistra [eh eh eh]: quello di Mark Rutte, già segretario di stato per gli Affari Sociali e l'Impiego nel primo gabinetto Balkenende. liberale nel midollo, anche se molto criticato dal suo stesso partito (hanno fatto scalpore le discussioni poi approdate, nel 2007, all'espulsione dal partito di Rita Verdonk, che alle elezioni dell'anno prima aveva preso più voti di lui e di recente è andata avanti fondando un partito tutto suo, Trots Op Nederland ossia «Orgogliosi dell'Olanda), sembra curiosamente un nipotino di Prodi, ma è di tutt'altra pasta politica e caratteriale.
e infine, potevamo scordarci il centro? ma no...! quindi ecco a voi Camiel Eurlings del CDA (Appello Cristiano Democratico), già vicepresidente del Partito Popolare Europeo e oggi ministro dei Trasporti e delle Acque (come potete capire, un ministero chiave per l'economia olandese). col suo riccioletto ribelle ma non troppo, il facciotto ben nutrito da bravo ragazzo d'altri tempi, pare che sia il politico preferito dalle casalinghe del Limburgo, che arrivano in massa all'Aia per fare il tifo per il «nostro Camieleke» ─ e si capisce perché.
insomma, datemi della frivola se volete, ma io i politici olandesi li trovo, non dico più simpatici, ma perlomeno più guardabili. giudicate voi stessi. e anche se ci sono eccezioni alla regola del bello-è-meglio (per dirne una, sono sicura che né Ignazio La Russa né il suo omologo Eimert van Middelkoop riuscirebbero a passare le selezioni per Mister Universo), l'impressione generale è diversa. o no? fatemi sapere.
ma se così stanno le cose ─ se anche in politica è assodato che l'occhio vuole la sua parte ─ io, che tengo d'occhio la politica olandese già da un po' (più d'occhio che d'orecchio, dato che almeno in tv riesco a capire sì e no un quinto di quello che dicono), comincio ad avere più solidi motivi per preferire l'esecutivo batavo a quello nostrano.
non si discute: lì è tutto un altro (bel) vedere. e a parte Balkenende-Harry Potter, che se si trovasse da queste parti sarebbe il pendant moro del Cicciobello brizzolato Rutelli (e a Balky, in certe foto, veramente manca solamente il ciucciotto), che cosa ne direste se il volto della sinistra fosse questo qui a destra? [sì, mi sono tolta uno sfizio impaginando il post...] nella fattispecie quello di Wouter Bos, leader del PvdA cioè Partito dei Lavoratori e ministro dei Trasporti, afflitto da un nome che gli ha attirato immediatamente il soprannome Wouter de Boskabouter, «Wouter lo gnomo del bosco». incidentalmente, «Wouter» è la versione olandese di «Walter».
e non ci fermiamo qui. l'opposizione, rappresentata dal VVD cioè Partito del Popolo per la Libertà e la Democrazia (vi ricorda niente?), ha il faccino da pizzicotti che trovate qui a sinistra [eh eh eh]: quello di Mark Rutte, già segretario di stato per gli Affari Sociali e l'Impiego nel primo gabinetto Balkenende. liberale nel midollo, anche se molto criticato dal suo stesso partito (hanno fatto scalpore le discussioni poi approdate, nel 2007, all'espulsione dal partito di Rita Verdonk, che alle elezioni dell'anno prima aveva preso più voti di lui e di recente è andata avanti fondando un partito tutto suo, Trots Op Nederland ossia «Orgogliosi dell'Olanda), sembra curiosamente un nipotino di Prodi, ma è di tutt'altra pasta politica e caratteriale.
e infine, potevamo scordarci il centro? ma no...! quindi ecco a voi Camiel Eurlings del CDA (Appello Cristiano Democratico), già vicepresidente del Partito Popolare Europeo e oggi ministro dei Trasporti e delle Acque (come potete capire, un ministero chiave per l'economia olandese). col suo riccioletto ribelle ma non troppo, il facciotto ben nutrito da bravo ragazzo d'altri tempi, pare che sia il politico preferito dalle casalinghe del Limburgo, che arrivano in massa all'Aia per fare il tifo per il «nostro Camieleke» ─ e si capisce perché.insomma, datemi della frivola se volete, ma io i politici olandesi li trovo, non dico più simpatici, ma perlomeno più guardabili. giudicate voi stessi. e anche se ci sono eccezioni alla regola del bello-è-meglio (per dirne una, sono sicura che né Ignazio La Russa né il suo omologo Eimert van Middelkoop riuscirebbero a passare le selezioni per Mister Universo), l'impressione generale è diversa. o no? fatemi sapere.
scarabocchiato da farouchegrande alle ore 16:02 | Permalink | commenti
categoria:olanda, povera patria, cavoliamerenda, missing the point, il mondo di fuori
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per motivi in massima parte indipendenti dalla mia volontà, ma dipendentissimi dalla mia vita, quest’anno non sarò 

mmo' mmo' aggio fernuto "Nun ce jettamm' abbascio" 'e 'nu rumanziere inglese ca se chiamma Nick Hornby, e mm'è paruto nuncemmale. 
di Jimi, alias Jimicio, alias Stomme Kat, alias Teneronronron, alias Panzarotto Peloso, alias Gattondo (la motivazione di quest'ultimo soprannome potete trovarla nella foto qui accanto) ho già parlato in altri post, ma in questi giorni di lavoro a casa è una presenza particolarmente... be', presente, a prescindere dalle 16 ore giornaliere che ogni gatto che si rispetti chiama "sonnellino di bellezza".